Serial Killer

Johnny Ampere Resistor é probabilmente l'assassino più simpatico e divertente che sia mai esistito, colui a cui le vittime non sanno dire di no. Esperto allevatore di animali e ottimo riparatore di elettrodomestici passa le sue giornate a cambiare i fusibili ai conigli e a portare a spasso la lavatrice. Dotato di grande charme e savoir-faire ammalia le vittime con uno sguardo magnetico a 3400 gauss causatogli dal lungo contatto con i campi elettrici; qualcuno mormora che cio e causato da alcuni condensatori ingeriti in giovane età. Tortura le persone con una pila da 40 volt; dato che la tensione é troppo debole per causare la morte, gli sfortunati passano ore ed ore a soffrire per quel che si può definire un forte solletico. La morte sopraggiunge in genere per soffocamento. Il lato particolarmente macabro é che invia la bolletta della corrente usata ai familiari del defunto. Se chiamate un elettricista e vi si presenta un tizio con una mucca al guinzaglio o un pollo come portachiavi non aprite. Meglio una candela a tavola che un cero sulla tomba.


Gigino O'Sarchiapone detto anche "Il risuolatore": Di lui si conosce molto poco; ha una voce simile ad un citofono che quando parla molti cercano la cornetta. Si sa che esercita la professione di calzolaio e probabilmente uccide preparando scarpe a tagliola. Possiede un negozio portatile con il quale si muove tra Vigevano e Parabiago e che usa come esca per catturare le sue vittime.


Topo O'Gigio é lo pseudonimo di quest'uomo di cui si ignora la vera identità. Gli venne affibbiato all’inizio della sua carriera in quanto era solito investire le sue vittime vestito con un costume dell’omonimo pupazzo. Costui guidava a folle velocità caterpillar da rimessa e schiacciasassi NCC investendo i malcapitati passanti. Fu arrestato nel 1999 all'interno dell'aeroporto di Malpensa mentre, alla guida di una ruspa, tentava di schiacciare alcuni sindacalisti. Evaso nei primi mesi del 2000 ha ricominciato ad uccidere ed é stato ora soprannominato "l'operaio" per l'incredibile metodicità (tipica di una catena di montaggio) con cui uccide. Dato che la patente gli é stata ormai ritirata schiaccia i passanti con una carriola.


Molto Lievito é il soprannome dato a Renzo Lievito a causa del particolarissimo modo di uccidere. Entrato a lavorare sin da giovane in un piccolo forno di "Schettini & Martignoni" l'allora tredicenne Renzo cominciò ad avere le prime turbe sessuali. Amava realizzare grosse pagnotte dalle forme falliche con le quali sodomizzava le ragazzine del quartiere. L'opera di cui andava fiero era però un grosso paio di tette di 52 chilogrammi con le quali amava lasciarsi andare in giochi erotici indescrivibili. Le sue vittime, per fortuna, furono soltanto tre. Obbligate ad ingurgitare chili di lievito per la panificazione e svariati litri d'acqua venivano fatte gonfiare a dismisura. La morte sopravveniva dopo che le vittime cominciavano a galleggiare nell'aria come palloncini. Lievito cominciava a prenderle a calci e pugni nell'intento di sgonfiarle ma il solo risultato ottenuto erano violente e fragorose fuoriuscite di gas udibili a grande distanza. Rinchiuso ora in un carcere di massima sicurezza é addetto alla produzione di pane azzimo.


Frankie Long é certamente il più dotato, in tutti i sensi, dei serial killer mai esistiti. Nel corso degli anni numerosi soprannomi gli sono stati affibbiati: "Frankie tre gambe", "il trapano umano", "l'incredibile Frankie", "la cosa venuta da un altro mondo" etc. etc. Classificarlo tra i serial killer non sarebbe però del tutto corretto; Frankie Long non ha mai voluto far del male alle sue vittime ne era sua intenzione massacrarle, egli desiderava come tutti gli uomini condurre una normale vita sessuale. L'enorme sesso di cui la natura lo aveva dotato era però un insormontabile ostacolo. Molte donne lo hanno desiderato e cercato, molte di queste nel momento in cui lo vedevano nudo si ritraevano, altre, invece, desideravano ancor di più l'amplesso ma ben poche poterono sopravvivere a tale esperienza. Alcune morivano per l'estenuante fatica dei lunghissimi rapporti ai quali Frankie le sottoponeva, altre perivano soffocate, altre ancora finirono i loro giorni sopraffatte in un orgasmo a cui il cuore non poteva reggere. Nessun procedimento penale fu mai intentato nei suoi confronti e di lui si persero le tracce alcuni anni or sono quando partì per l'Africa. Ancora oggi si racconta che a volte, di notte, si sentono provenire dalla foresta equatoriale urla di voci femminili. Si sussurra di "Bozambo", il "Dio del seme" che rende fertile la terra ma gli stregoni, in un orecchio, confidano che si tratta di un uomo venuto da lontano, di un uomo di cui non conviene parlare alla propria donna.


Riky Camacho é stato il più seducente dei Serial Killer italiani. Bello, anzi bellissimo, (e con una grossa dote nascosta) ha saputo conquistare il cuore di tutte le donne che ha incontrato nell'arco della sua vita. Non usava mai violenza alle sue vittime, chiedeva sempre con savoir faire "signorina, permette che la strangoli?". Chi mai avrebbe potuto dirgli di no? Note particolari: istrione e gigione. Attenzione donne, non crediate di essere abbastanza forti da resistergli, cadrete inesorabilmente nella sua rete!


Roby Cappello é stato così soprannominato per il berretto portafortuna che ha sempre con se. Queste strano individuo si aggira per le strade della Lombardia a bordo di potenti vetture fuoriserie con le quali si diverte ad investire le povere vecchiette intente ad attraversare le strade. A volte per rendere più eccitante la guida si siede al contrario e nel contempo legge libri di fisica astronomica. Quando la sua vettura non é perfettamente lucida costringe le sue vittime a passare la cera prima di investirle. Ultimamente ha trovato nuovi spunti per sfogare le sue manie: é stato visto alla guida di una Punto Maserati Triturbo vestito da Guglielmo Tell scagliare frecce con un arco di ghisa. Le frecce, di ghisa anch'esse, essendo pesantissime, assumono traiettorie ad arco semiellittico destrorso e sovente gli si impiantano nel piede. Ricoverato più volte ha investito i medici del san Paolo con la lettiga. E' ora sotto osservazione alla clinica privata Pio Shumaker di Lecco e cio che incuriosisce di più i medici é il fatto che dalle radiografie sia stato rilevato un pancreas a forma di carburatore.


Roxi "Lime" é il nome di questa fantomatica donna che uccide tutt'oggi le sue ignare vittime nel modo più strano che ci sia mai capitato di vedere; le cosparge di acido citrico ad alta gradazione e le lascia macerare ancora vive per ore. A volte, in preda ad una crisi "maniaco culinaria", le lecca ignude provocando loro un solletico atroce. Gli psicologi non sono mai riusciti a dare una corretta interpretazione di questo morboso rituale. Alcuni dicono possa essere dovuto ad uno schok infantile, altri ad un desiderio irrefrenabile di carpaccio (ma dov'é il grana?), altri ancora pensano possa trattarsi di un modo per promuovere la vendita di limoni escogitato dai produttori di questo amato agrume e che Roxi sia una pedina nelle loro mani.


Sander "Oscar" d'Abbagno é il più anticonformista serial killer della Bovisa. Da anni la polizia da la caccia a questo essere malvagio che gira per la città con un motofurgone ape 50 travestito da idraulico. Accalappia le sue vittime, in genere casalinghe, grazie a volantini pubblicitari in cui si offre come idraulico per interventi rapidi. L'unica cosa che di rapido però riesce a fare é quella di immobilizzare la preda con astute mosse di Kung Fu. Molto meno rapida e molto più dolorosa é invece la morte che spetta alle sfortunate massaie. Immobilizzate con una corda al boiler di casa vengono sodomizzate con ventose e pistole al silicone, torturate col pappagallo e infine alle loro dita viene applicata la filiera da un pollice. Alcune di queste vengono poi "gonfiate" con gas propano e incendiate con grande effetto pirotecnico.


Tony Rafone é senza dubbio il più folle dei serial killer mai esistiti. Travestitosi da tassista nel 1987 ha cominciato ad esercitare questa professione senza alcuna autorizzazione. Cattura le sue vittime fermandosi nei posteggi taxi, una volta che queste sono in vettura mette in pratica ogni volta un diverso metodo di tortura. Non é nemmeno immaginabile elencare tutte le sevizie che questa mente abominevole ha concepito e messo in pratica nel corso degli anni. Si tenga presente che sulla metà dei cadaveri ritrovati, e sono centinaia, non é stata possibile effettuare nemmeno l'autopsia tanto era lo scempio. Esseri umani imbottiti di esplosivo, frullatori giganti costruiti apposta per triturare le vittime, gomme da masticare contenenti potenti collanti che bloccavano il respiro sono solo alcuni esempi della ferocia di Tony "Oscar" Rafone. Mai arrestato, si presume viva nell'interland milanese.


Violeta Tulip é anche conosciuta come "Il tulipano nero", cio a causa del macabro rituale a cui erano sottoposte le sue vittime. Dopo che queste erano state avvelenate con del fertilizzante per piante grasse venivano sotterrate ancora vive in preda agli spasmi in un piccolo giardinetto adiacente all'abitazione. I polpastrelli delle vittime venivano fatti affiorare dal terreno e disposti con regolarità in maniera tale da dare un senso coreografico simile ad un aiuola fiorita. Le dita venivano colorate e a volte su di esse venivano innestati fiori di colore rosso. L'aspetto più macabro era la visione delle dita che ancora si muovevano, cio a causa del fatto che le vittime morivano solo alcune ore dopo. Violeta Tulip é riuscita ad evadere dal carcere di massima sicurezza in cui era detenuta e si presume viva New York. Cio a causa del fatto che in questa città é stata trovato, in un aiuola di un giardino pubblico, un cadavere con brufoli somiglianti a petunie.


Maurice Zorrò é il serial killer più paranoico / televisivo che mai sia esistito. Appassionato sin da piccolo della televisione amava travestirsi come i personaggi più odiati del piccolo schermo. Dopo aver realizzato i costumi di Superman, l'ispettore Derrik, Mandrake, Magilla gorilla e moltissimi altri si concentro su quello che sarebbe diventato il suo chiodo fisso: Zorro. A cavallo di un destriero nero con la bandana sul volto e la spada in pugno infilzò più anime di quanti polli abbia infilzato "Paolino". Inutile dire quale fosse il segno che lasciava dietro di se, chiunque trovava le sue vittime era in dubbio se telefonare alla polizia o al Sergente Garçia.


Jak "bubble" Junior (foto non disponibile) é un giovane serial Killer, dall'aspetto simpatico e sarcastico é accusato di alcuni delitti alquanto singolari. "Ho una ricetta segreta" ha dichiarato ai giornalisti in un intervista rilasciata al Corrierino dei piccoli; "consiste nel mettere in bocca contemporaneamente un sacchetto di patatine, uno di creckers, quattro chewingum, otto arachidi e un bombolone al cacao. Si annaffia il tutto con tre sorsi di coca e si aspettano due minuti.Fatto questo mi avvicino alla vittima designata e mi metto a fischiare". Gli effetti che si ottengono con una tale tecnica non sono del tutto certi. In alcuni casi la vittima viene colpita da schizzi ad elevata pressione che lo bucano come un colabrodo, altre volte si forma un composto denso e gelatinoso che avvolge come un celophane la testa dello sfortunato. "La cosa affascinante", continua Bubble, "é che in contemporanea viene emesso un suono di un certo effetto pirotecnico che piace molto ai ragazzi". Jak non ha però voluto commentare due casi che ci lasciano sgomenti. Le vittime sono state ritrovate intatte, ma in un caso il volto era deturpato dal terrore, nell'altro da una smorfia dovuta al ridere convulso. (chissà cosa sarà mai accaduto n.d.r.) Alcuni specialisti della polizia scientifica hanno voluto sperimentare la ricetta di Jak. Nel primo tentativo l'assaggiatore é riuscito solo a pronunciare la frase senza senso "caffo che cofa offibile" prima di stramazzare al suolo. Nell'esperimento successivo la mistura é stata per sbaglio ingoiata e l'effetto devastante é stato ottenuto solo il giorno dopo. In questo caso é avvenuta la morte dei presenti dovuta però a intossicazione da gas nervino. Jak é tuttora in libertà e se vedete un ragazzo che al supermercato acquista i prodotti su indicati statene alla larga.


Smith Robertson (foto non disponibile) ha l'aspetto del bravo ragazzo, veste come un bravo ragazzo e vi sorride come un bravo ragazzo ma fategli girare le scatole e vi spiaccica sul muro che tutti dicono "ma che bravo questo ragazzo a dipingere" mentre il dipinto siete voi ed il rosso non é acrilico. Fin da piccolo ha frequentato l'oratorio di Frate Cannolicchio a Calolzio Aia di Sopra il Monte di Papa Pio Clotilde XXVII. E' qui che ha imparato il Vangelo a memoria e i sette comandamenti a orecchio e ci tiene che tutti li rispettino. Una volta che Padre Bombo, ubriaco, tirò una bestemmia fu proprio Smith a morsicargli il naso ed aveva solo 7 anni. Padre Bombo urlava "ridatemi il naso" ma Smith gia lo aveva infilzato con una trentina di stuzzicadenti. Non usa tecniche particolari per farvi del male; tutto quello che gli capita a tiro diventa, nelle sue mani, un arma micidiale. Candelabri nel naso, idoli di marmo sui denti, ceri votivi di tre chili sulla testa e quanto altro di sacro gli capiti per le mani vi farà ricordare di comportarvi bene col prossimo e di rispettare i sacri comandamenti.


"Felis terribilus" é il nome di questa specie di gatto conosciuto anche come "L'abominevole Gatto della Barona". Come si nota dalla foto lo sguardo di questo animale incute decisamente paura. Questa specie é presente soltanto in un piccolo territorio del milanese situato nella zona della Barona da cui prende il nome. Si aggira indisturbato per i vicoli alla ricerca di topolini vivi di cui si ciba con estrema voracità. Il problema é che essendo molto miope fatica a distinguerli e scambia spesso i passanti per grossi topi. L'ultima sua vittima era un motociclista che ignaro del pericolo indossava uno di quei caschi con le orecchie che tanto vanno di moda in quest'ultimo periodo. Ce da dire, ad onor del vero, che il motociclista aveva una parte di responsabilità in quanto molto somigliante a topogigio. Se si fosse operato, come il buon gusto consiglia, la tragedia non si sarebbe consumata. Nessuno é mai riuscito a catturare vivo uno di questi miciotti; si ritiene che qualche abitante della zona offra loro ospitalità ignaro del pericolo.


Joseph and Josephine Andrews alias The Pine Brothers sono più conosciuti come i "Giustizieri della notte". Memori delle gesta di Robin Hood vagano nelle fredde notti milanesi a riparare i torti commessi dagli sfruttatori del mondo del lavoro. Il vostro principale vi ha ingiustamente licenziati? Non vi sono stati pagati i contributi? Il mobbing (moobing? mobinge?) vi pesa più che vostra suocera? Fate un fischio e accorreranno in vostro aiuto gli ispiratori della saga "Una 44 magnum per l'ispettore Callagan". Verrete immediatamente riassunti al primo livello con aumento di stipendio, i contributi vi saranno versati all'istante in dollari su un conto svizzero, e chiunque vi abbia creato problemi verrà legato al tappeto della catena di montaggio, pressato e tornito fino all'osso. L'unico scotto da pagare sarà il dover cantare con loro l'internazionale o peggio ancora "La locomotiva".


Il tizio a sinistra non é umanamente descrivibile; individuo letteralmente mostruoso non ha un nome, si esprime a rutti e impreca da mane a sera contro tutti. Rinchiuso presso l'Istituto Neuropsichiatrico Alvaro Vitali di Milano a passato la sua miserrima esistenza a morsicare le orecchie di chi si avventurava nei bui corridoi della stazione centrale.


Jak La Canna é un italoamericano che ha fatto delle droghe la sua ragione di vita. Cresciuto tra campi di papaveri e coltivazioni di oppio é divenuto praticamente insensibile a qualunque tipo di droga. Nella ricerca spasmodica dell'ebbrezza ha cominciato a fumare di tutto, cominciò nel 60 con segatura e nutella, passò poi a misture sempre più strane come il gorgonzola con il bostik o le mollette per i panni tritate con salciccia calabrese. Ha lanciato la moda della "rail moisture" che ha portato al decesso centinaia di persone; l'effetto di questa droga era quello di far credere a chi la assumeva di essere un tram. Molti drogati si mettevano a correre sulla linea del 12, qualcuno si attaccava al filo e moriva fritto, altri si schiantavano contro il jumbo e chi sopravviveva dormiva al deposito di Via Messina. L'ultima sua moda é il "Vinile aglio e olio". Si cucinano i classici spaghetti ma al posto del formaggio si gratta sopra un 45 giri. Giramento di testa assicurato.


Vi piace leggere il giornale? Compratelo all'edicola! Alfred John Mc Brown soprannominato "Il quotidiano" ha ucciso, nell'ultimo anno, 348 persone (quasi una al giorno). Mc Brown ogni mattina si piazza all'angolo di una strada a vendere quotidiani e di tanto in tanto si ferma a scambiare due chiacchiere con i lettori. Se vi mostrate allarmati per il terrorismo lui vi toglie i pantaloni e vi piazza un candelotto di dinamite in un posto non convenzionale e se odiate gli O.G.M. vi rimpinza di maccheroni al grano di "Cernobil" fino a modificarvi il fisico e non solo geneticamente. Ad una giovane fotomodella brasiliana che si lamentava del costo dei prodotti alimentari e del fatto che lui portasse i baffi é stata inflitta una punizione corporale mica da ridere: "Te lo do io il wurstel" ha urlato Brown, "é grosso e costa poco!". E così, intonando "no tengo dinero" dei Righeira, ha cominciato a sodomizzarla sul mezzanino del metro. La ragazza, deceduta dopo alcuni giorni, si é ricreduta sui prodotti naturali nostrani.


Jankee Castano, detto anche "Il bagnino", ha avuto nel corso degli anni soprannomi come "La paperotta del lido", "Salvagente bucato" o "Bocca a bocca" e tutti dovuti al modo con cui uccideva le sue vittime. Castano nasce in una famiglia molto povera, tanto povera che l'unico posto in cui allevarlo, nella piccola casa dei genitori, era la vasca da bagno. Imparò così tecniche di nuoto molto sofisticate come "A capitone" o a "Triglia fritta" oltre a fantasiose tecniche di galleggiamento come quella del "Papero sbronzo". L'unica, tra l'altro, che permetta di violentare una donna in acqua prima ancora che capisca cosa succede. Negli anni 80 trovò posto come bagnino presso la piscina "Giancarlo Trippa" di Bollate sul Seveso. Era però tanto pieno di sé, per le tecniche acquisite, che in pochi anni dimenticò stili più funzionali. Capitava così che non soccorresse persone in pericolo se non gli era concesso di esibirsi in un tuffo con triplo avvitamento multiplo a sviluppo asintotico. In un vortice di follia sempre in crescendo Castano non era più in grado di nuotare; appena entrava in acqua si esibiva in un mix di stili e movenze che lo rendevano più simile ad un frullatore che ad un bagnino. Sguazzava con una tale incontrollata foga che nessuno poteva avvicinarsi e i bagnanti morivano un po' dal ridere un po' per le onde.


Peppino Mangiò è il vero nome di un personaggio passato alla storia come Poker D'ossi, questo per le due caratteristiche che lo hanno reso famoso in tutto il sub-continente. Egli è stato il miglior giocatore di poker ed il piu grande mangiatore di cotolette all'arrabbiata del mondo, tanto famelico da non lasciarne neanche l'osso. Le sue attenzioni si sono sempre rivolte verso ragazze dall'aspetto procace: "deve sembrare una vacca", è questa l'espressione ch'egli usava per definirle. Amava coniugare sesso, gioco e appetito in un'orgia di sensi. Costringava le vittime ad interminabili partite e rubamazzetto, Peppino tentava di barare ma in preda all'enfasi non ricordava più a cosa stesse giocando e dichiarava a casaccio frasi come "Sto" "Chip" e "Busso". In una mano brandiva le carte e nell'altra una coscia di pollo, spesso apriva con un full di braciole. Le vittime non capivano se sentirsi terrorizzate o prese per il culo. Alcune di esse sono riuscite anche a farsi pagare la posta, altre sono decedute in seguito all'aumento dei valori glicemici. Non è mai stato catturato e si ritiene viva sulle Capiago's Muntains.


Sabrino Ciuffino, che vediamo ritratto in questa foto in compagnia di Tony Rafone, festeggia il suo primo omicidio. Personaggio dall'aspetto bonario e sornione non lascia trasparire minimamente la sua disumana ferocia. Sue vittime preferite sono le impiegate delle Camere di Commercio. Avendo egli subito, per anni, pesanti pressioni fiscali ha deciso di sfogare con questa scelta mirata le proprie pulsioni omicide. Non disperiamo di riuscire ad avere presto un'intervista con Gianfresca Novara, unica ragazza scampata alle attenzioni di Sabrino.


Mike Rumeno è conosciuto nei peggiori bar di caracas come "Miky La Wallera". Fin da piccolo ha cominciato a mostrare segni di perversione nei confronti delle persone della terza età. Tre giorni dopo la nascita toccava il culo alle vecchie infermiere e due volte ha morsicato il seno ad una donna delle pulizie prossima alla pensione. Da adolescente si aggirava nei dintorni del Pio Albergo Trivulzio in attesa di compiervi orrende incursioni. Nessuna delle anziane ospiti ne usciva indenne. A 22 anni allarga il proprio giro d'azione ed inizia a violentare in tutte le case di cura della Lombardia. Dopo 3 anni compie il salto di qualità, abbandona gli ospizi e passa alle balere Disco-Liscio. A questo punto il malumore serpeggia nei ricoveri. Molte anziane denunciano la scomparsa di quello che per anni avevano creduto un animatore. Sentivano la mancanza dell'unico uomo che aveva donato loro momenti di brivido in quelle lunghe e noiose giornate. Di lui si sono perse le tracce, ma ancora oggi, parecchie donne sul punto di morte, sussurrano il suo nome.


Franky Mouse non è un essere umano. Nato da un incrocio tra un pastore maremmano (nel senso di un pastore dedito alla pastorizia) e di un fungo "Bolinus Bollinus" ( l'unico boletus col bollino blu) ha ereditato da questi le doti che tutt'oggi lo caratterizzano: Il senso dell'incolonnamento delle greggi e le capacità mimetiche del prataiolo. La foto accanto lo ritrae al momento del giuramento durante il servzio nelle Young Marmots di Bisucchio sul Seveso. Franky, detto anche "De Gan", scova le sue vittime ovunque ci sia una coda; travestito da casellante autostradale sequestra nel 2001 una casalinga di Voghera per due ore nel gabbiotto. Dopo averla stuprata con un telepass per bisarca la mimetizza sul tetto di un taxi Fiat Punto di passaggio. Il propietario della Tipo, un certo Roby Branchietto, la confonde col suo portapacchi e la smonta solo dopo tre mesi. La signora si era nel frattempo nutrita di moscerini e acqua piovana. "Una brutta esperienza" dichiarerà poi ai giornali, "soprattutto per la guida scoordinata del tassista". Morirà dopo due giorni a causa di un'infezione alle narici da cui le verrà estratto in sede di autopsia il telepass. Nel 2002 Mouse, travestito da pecora con la lingua blu e il pisello rosso, si piazza accanto alla cassa di un noto grossista di giocattoli. Le mamme in attesa vengono sistematicamente e simpaticamente sodomizzate credendo che si tratti di un peluche robotizzato. A causa della grande richiesta una pecora simile è oggi in produzione. Tre donne scomparse vengono tutt'ora cercate tra gli scaffali del negozio. Chi ne avesse per sbaglio acquistata una è pregato di riconsegnarla. 2003. Aereoporto di Malpensa. Franky si traveste da impiegata bionda e sexi. Tutte le mattine fa colazione al bar creando scompiglio tra gli avventori. Chi si strozza col cornetto, chi si sbrodola cappucci bollenti sui pantaloni. Un certo Pier "Om De Cartoon" ha una reazione tale per cui gli si attorcigliano i capelli a tirabouchon. E' ancora in libertà. Aspettiamo nuove notizie...

Serial Killer di Antonio Mazzenzana Foria.

Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale

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